(breve estratto dall’articolo di Andrea Paltrinieri pubblicato sul suo blog)

 

Che anche quest’anno tra le opzioni per l’acquisto di regali natalizi vi sia la bottega vignolese del Commercio equo e solidale è una buona notizia. La cosa non è scontata. Ma subito dopo la seconda buona notizia è che è così da dieci anni! Quest’anno infatti si è celebrato il decennale della bottega vignolese, inaugurata il 12 marzo 2005. Dieci anni di presenza a Vignola sono cosa nient’affatto banale, visto che la bottega è gestita da volontari!

Perché il commercio equo e solidale, pur essendo oggi un commercio “di nicchia”, è importante? Siamo oggi più consapevoli che in passato della sempre maggiore interdipendenza dei destini dell’umanità. Il commercio equo e solidale si fonda su questa interdipendenza: l’acquisto di questi prodotti – rigorosamente certificati – in occidente (dunque anche qui a Vignola) produce (sì!) benefici ai produttori nei paesi del “terzo mondo”. Legittimo che qualcuno nutra dubbi sull’efficacia di questa azione. Ma la cosa è oggi documentata in molti modi.

Secondo un’indagine Censis-SWG del 2009 il 19,4% delle famiglie acquista “di solito” prodotti del commercio equo e solidale (vedi). Tra coloro che acquistano tali prodotti prevalgono i giovani, le persone con più alto livello di istruzione, le professioni del “ceto medio”. Ecco. Bisogna che questa percentuale cresca. L’impegno richiesto a ciascun cittadino perché ciò possa avvenire è davvero minimo. Basta infatti un acquisto quindicinale o anche mensile. La maggior parte dei prodotti (cacao, caffè, zucchero di canna, the, riso, cous cous, ecc.) sono infatti confezionati e dunque se ne può fare un po’ di scorta da tenere in dispensa. Inoltre non sono prodotti in competizione con quelli locali.

 

Interno della bottega (foto del 5 dicembre 2015)

Interno della bottega (foto del 5 dicembre 2015)

12 marzo 2005, inaugurazione della bottega del commercio equo e solidale di Vignola. Da sinistra: Giuseppina Caselli e Mario Cavani (Overseas), Guido Mescoli (allora presidente del consiglio comunale), Eugenio Garavini (allora capo scout nazionale)

12 marzo 2005, inaugurazione della bottega del commercio equo e solidale di Vignola. Da sinistra: Giuseppina Caselli e Mario Cavani (Overseas), Guido Mescoli (allora presidente del consiglio comunale), Eugenio Garavini (allora capo scout nazionale)

La bottega del commercio equo e solidale di Vignola, in via Portello 3 (foto del 5 dicembre 2015)

La bottega del commercio equo e solidale di Vignola, in via Portello 3 (foto del 5 dicembre 2015)

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