La Cooperativa Sociale Oltremare nasce nel 1991 a Modena, con “lo scopo di perseguire l’interesse generale della Comunità alla promozione umana e all’integrazione sociale dei cittadini, mediante l’apporto lavorativo dei soci per lo svolgimento di attività commerciali, produttive, di trasformazione e di servizi finalizzati:

  • all’inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati;
  • alla realizzazione dello sviluppo umano, sociale, culturale ed economico dei poveri del Sud del mondo ed in particolare dei contadini e degli artigiani;
  • alla rimozione degli ostacoli di ordine economico, politico e sociale che limitano di fatto lo sviluppo dei poveri del Sud del mondo;
  • alla creazione di una coscienza collettiva, sia a livello locale che internazionale che ponga lo sviluppo al servizio dell’uomo rispettando l’ambiente, utilizzando con parsimonia le risorse, limitando gli sprechi;
  • alla collaborazione tra le persone, nel rispetto delle diversità soggettive e culturali, valorizzando le competenze e le risorse individuali; al perseguimento di migliori condizioni sociali, economiche, culturali e professionali per i soci e le comunità coinvolte nell’attività di impresa.”

(art.3 dello Statuto)

 

Oggi i soci della Cooperativa sono 538, i volontari attivi sono circa 40 e rendono possibile la gestione delle attività commerciali e culturali nel terriotrio di Modena e provincia.
Oltremare inoltre si occupa di raccolta di risparmio con circa 130 libretti al portatore.
Per conseguire le finalità sociali lo Statuto prevede queste tipologie di attività:

  • l’attività di commercio in tutte le forme consentite, prevalentemente la commercializzazione di prodotti alimentari e artigianali del Commercio Equo e Solidale;
  • la promozione di iniziative di economia solidale mediante la commercializzazione di prodotti provenienti dalla cooperazione sociale e dall’economia eco-compatibile;
  • la divulgazione e la formazione dei propri soci nonché dell’opinione pubblica sui temi del consumo critico, della finanza etica, della sostenibilità ambientale, dell’equità sociale nonché ai problemi dello sviluppo dei Paesi del Sud del mondo e più in generale dei Paesi economicamente svantaggiati;
  • l’avvio e il mantenimento di contatti diretti con esperienze marginali di autosviluppo, sia in loco che nei Paesi economicamente svantaggiati mediante l’importazione e la commercializzazione di eventuali prodotti, l’organizzazione di viaggi di scambio, la diffusione di informazioni ed ogni altro mezzo idoneo per permettere la conoscenza di luoghi, persone, modalità di vita e produzione che possano associarsi ai concetti con cui si definisce il Commercio Equo e Solidale;
  • la realizzazione di attività culturali e formative, nonché di qualificazione professionale inerenti l’economia promossa da soggetti di Terzo Settore.